Mamas y Papas

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concerto MyP maggio U + strilli

Ogni tanto tra noi ce lo diciamo (bruciando le tappe, siamo scivolati nella calorosa naturalezza dell’amicizia): il nome é proprio orrendo. MA-MAS-Y-PA-PAS: anche tralasciando la necessità di almeno 5 sillabe ben scandite prima di aver finito di pronunciarlo (non finiscono più) e l’artificiosa patinatura (tipica dell’epoca, da tv nascente, la stessa degli ABBA) del gruppo da cui l’abbiamo rubato, quel suo andare banalmente al punto con una pretesa scontata ironia (eh, certo! proprio quello siamo, i mamas y papas, le mamme e i papà!!! risata scema) suggerisce la fantasia creativa di un topo di laboratorio.

Ciononostante, dovendo immaginare un’alternativa (ci ho provato personalmente) non ho trovato proprio nulla che risulti, a conti fatti, in grado di scalzarlo. Se mi azzardo a partorire qualcosa che minimamente incontri i miei gusti (cioè all’altezza di quel livello di fighezza che sono abituato a ritenere debba avere un nome per piacermi), ecco, sento subito che siamo fuori strada.  Come se indossassimo un vestito che non ci rappresenta.

concerto MyP maggio D + strilliNon che qualcuno tra noi non sia piú che bravo. Ai miei occhi, anzi, bravissimo!  E ospitiamo talora anche (generosi) superprofessionisti. É che, per quanto l’imperfezione non sia una pregiudiziale (capita talora anche di fare bene oltre le attese), non é in fondo il risultato il punto. Lo é piuttosto lo sforzo profuso, il raccogliere la sfida, e lí, accipicchia, picchiamo duro. Le mamme, non vi dico!!! Diventano addirittura paonazze alla ricerca del vocalizzo piú puro, completamente immerse nel compito!! Ma anche i papà non sono da meno. Ci mettono tutti un grande impegno.

É in fondo in questo semplice provarci, mettersi in gioco, che l’iniziativa trova il suo piccolo ruolo all’interno della scuola: un modo empatico per far vedere ai ragazzi che si puó osare e dare molto anche se non sempre il molto é proprio tutto. Come del resto viene loro chiesto nelle numerose esibizioni cui sono chiamati nel corso dell’anno. Tutti loro, a prescindere dalle possibilità di partenza.

Per noi, però, nel frattempo, l’esperienza dei MAMASYPAPAS (abbreviato a MYP solo per ragioni di tempo) é diventata anche qualcosa di molto piú personale e autonomo da esigenze pedagogiche. Lo capisco quando mi sembra di cogliere, all’uscita della sala prove, l’evidenza che, qualunque cosa si fosse lasciata sulla porta, nella vita personale di ciascuno, la si raccolga in quel momento, nonostante la stanchezza, con rinnovata energia. Lo sento quando mi trovo a pensare alla naturalezza del rapporto di amicizia che ci lega (come annotavo al principio di questo scritto) e al niente che ci é voluto per crearla.

É questa, io credo, la magia vera della musica: un progetto di globale armonia che si nutre di contributi individuali, ma trova compimento in un fatto collettivo. È semplicemente facile trovarsi coinvolti, divertirsi, sentire il calore del gruppo senza nemmeno essersene posti l’obiettivo.

L’imperfezione del nome MAMASYPAPAS ci sta in fondo bene addosso come ad Ellery Queen la svagata trasandatezza del cappello da pescatore o della giacca di velluto sgualcita.

E finisce che, alla fine del ciclo scolastico Vivaio dei figli, le lacrime non scorrano solo da e per loro.

La stagione Vivaio apre anche per le mamme e i papà. Fatevi un tuffo!

MAMASYPAPAS CORO E BAND STAGIONE 2017-2018: le iscrizioni sono aperte  (scomazzoni.francesco@gmail.com; tel. 3355862072).

Sezione dedicata a coro e band : MyP 2017-2018